Modifiche alla Legge Regionale sul Turismo: tutte le novità approvate il 10 giugno 2026

Il 10 giugno 2026 il Consiglio regionale ha approvato, al termine di un lungo e articolato percorso legislativo, importanti modifiche alla Legge Regionale n. 61/2025 in materia di turismo e strutture ricettive. Le novità introdotte interessano direttamente operatori del settore, proprietari di immobili destinati all’ospitalità, amministrazioni comunali e cittadini, con l’obiettivo di semplificare alcuni adempimenti amministrativi e rafforzare gli strumenti di controllo sul territorio.

Semplificazione delle procedure: la comunicazione di accessibilità tramite SCIA

Tra gli interventi più significativi figura la possibilità di presentare la comunicazione di accessibilità attraverso la SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività). Si tratta di una misura che punta a rendere più snelle le procedure burocratiche, riducendo tempi e passaggi amministrativi per gli operatori del comparto turistico-ricettivo.

Maggiori controlli e cessazione d’ufficio delle attività

La riforma introduce inoltre un nuovo sistema di controllo che consente agli enti competenti di accertare d’ufficio la cessazione dell’attività di qualsiasi tipologia di struttura ricettiva. In caso di accertamento, scatterà automaticamente la decadenza del titolo abilitativo, garantendo una maggiore corrispondenza tra le attività effettivamente operative e quelle registrate negli archivi amministrativi.

Più autonomia ai Comuni nella gestione delle locazioni turistiche

Un’altra novità di rilievo riguarda il ruolo dei Comuni. Viene infatti ampliato il numero delle amministrazioni comunali che potranno individuare, attraverso specifici regolamenti, zone o aree nelle quali limitare o vietare l’esercizio delle locazioni turistiche.

I Comuni avranno inoltre la facoltà di definire criteri, condizioni e limiti specifici per disciplinare tali attività, con l’obiettivo di favorire un equilibrio tra sviluppo turistico, tutela del tessuto residenziale e qualità della vita dei residenti.

Locazioni turistiche non imprenditoriali: comunicazioni tramite SUAP

Cambiano anche le modalità di gestione delle locazioni turistiche svolte in forma non imprenditoriale. Le comunicazioni relative all’avvio dell’attività dovranno essere presentate tramite il SUAP (Sportello Unico per le Attività Produttive), abbandonando quindi la precedente procedura basata sulla piattaforma regionale.

Anche per questa categoria viene introdotta la possibilità di accertamento d’ufficio della cessazione dell’attività, con conseguente decadenza della comunicazione presentata.

Stop all’obbligo di cambio di destinazione d’uso per molte strutture ricettive

Tra le disposizioni più attese dagli operatori del settore vi è certamente l’eliminazione dell’obbligo di cambio di destinazione d’uso per alcune attività ricettive gestite in forma imprenditoriale.

La novità riguarda:

  • Affittacamere;
  • Bed & Breakfast imprenditoriali;
  • Case vacanze;
  • Residenze d’epoca;
  • Alberghi diffusi.

Per queste strutture la destinazione residenziale dell’immobile potrà essere mantenuta, senza necessità di trasformazione urbanistica, fino all’eventuale cambio di gestione o di proprietà.

Si tratta di una modifica particolarmente rilevante che riduce gli oneri amministrativi e urbanistici per molte attività già operative o in fase di avvio.

Norma transitoria fino al 30 giugno 2027

La legge introduce infine una disciplina transitoria dedicata sia a coloro che intendono procedere volontariamente al cambio di destinazione d’uso, sia agli operatori che hanno avviato l’attività successivamente all’entrata in vigore della Legge Regionale n. 61/2025, avvenuta il 9 gennaio 2025.

Fino al 30 giugno 2027 sarà infatti possibile effettuare il cambio di destinazione d’uso in deroga agli strumenti urbanistici vigenti, offrendo una finestra temporale utile per regolarizzare situazioni esistenti o pianificare nuovi investimenti.

Conclusioni

Le modifiche approvate rappresentano un intervento significativo nella disciplina del settore turistico-ricettivo. Da un lato vengono semplificati diversi adempimenti burocratici, dall’altro si rafforzano i poteri di controllo e si attribuisce maggiore autonomia ai Comuni nella regolamentazione delle locazioni turistiche. Particolarmente apprezzata dagli operatori è l’eliminazione dell’obbligo di cambio di destinazione d’uso per numerose strutture ricettive imprenditoriali, una misura destinata ad avere effetti concreti sullo sviluppo e sulla gestione dell’offerta turistica regionale.

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