Riduzione della seconda aliquota IRPEF
Una delle principali misure è la riduzione della seconda aliquota IRPEF. Per la fascia di reddito compresa tra 28.000 e 50.000 euro l’aliquota scende dal 35% al 33%.
Questo determina un risparmio del 2% per tutti i redditi che ricadono in questa fascia. Pertanto, un lavoratore con 50.000 euro di reddito annuo risparmia fino a 440 euro all’anno, mentre per un lavoratore con 35.000 euro di reddito annuo il vantaggio è di circa 140 euro. I redditi pari o inferiori a 28.000 euro non subiscono variazioni.
Questa misura favorisce i redditi medi. Tuttavia, per chi supera i 200.000 euro di reddito annuo, il beneficio viene neutralizzato, evitando vantaggi aggiuntivi.
Bonus e ulteriore detrazione confermati anche per il 2026
Il bonus e l’ulteriore detrazione introdotti con l’ultima legge di bilancio vengono confermati anche per il 2026.
1. Il Bonus aggiuntivo
Viene riconosciuto ai lavoratori con reddito annuo fino a 20.000 euro e viene calcolato in percentuale come segue:
- 7,1% per redditi fino a 8.500 euro
- 5,3% per redditi tra 8.500 e 15.000 euro
- 4,8% per redditi tra 15.000 e 20.000 euro
2. L’ulteriore Detrazione
Viene riconosciuto ai lavoratori con reddito annuo tra 20.000 e 40.000 euro e viene calcolato come segue:
- 1.000 euro per redditi compresi tra 20.000 e 32.000 euro
- Oltre 32.000 euro di reddito , la detrazione si riduce progressivamente.
3. Il Trattamento integrativo
Viene confermato anche il trattamento integrativo di 1.200 euro per i redditi fino a 15.000 euro, a condizione che l’imposta dovuta sia superiore alla somma delle detrazioni.
Imposta sostitutiva sugli incrementi retributivi contrattuali
Gli incrementi retributivi derivanti dai rinnovi dei contratti collettivi sottoscritti dal 01/01/2024 al 31/12/2026, sono soggetti ad un’imposta sostitutiva del 5%, se il reddisto complessivo da lavoro dipendente del soggetto per l’anno 2025 non supera € 33.000.
L’applicazione è automatica salvo espressa rinuncia scritta ncon conseguente applicazione delle aliquote ordinarie.
Imposta sostitutiva per lavoro notturno, festivo e nei giorni di riposo
Nel 2026 si applica un’imposta sostitutiva del 15% sui compensi per:
- lavoro notturno
- lavoro festivo
- lavoro nei giorni di riposo
- lavoro di turno
Condizioni:
- Reddito 2025 non superiore a 40.000 euro
- Applicazione automatica, salvo rinuncia scritta
- Esclusi i settori di ristorazione ex e del settore turistico
- Limite massimo imponibile: 1.500 euro di compensi agevolati
Trattamento integrativo speciale per i dipendenti delle strutture turistico-alberghiere
Viene confermato, per il periodo che va dal 01/01/2026 al 30/09/2026 il trattamento integrativo speciale pari al 15% della retribuzione lorda per il lavoro straordinario prestato nei giorni festivi o per lavoro notturno.
Ne hanno diritto solo i dipendenti che hanno percepito un reddito nel 2025 non superiore a € 40.000.
Fringe Benefits: limiti invariati nel 2026
I Fringe Benefits anche per gli anni 2026 e 2027 rimangono soggetti alle stesse norme fiscali del 2025. I datori di lavoro potranno continuare a concedere ai propri dipendenti prestazioni in natura e buoni fino a 1.000 euro all’anno esenti da imposte. Per i lavoratori con figli a carico il limite è di 2.000 euro.
Imposta sostitutiva su premi di risultato e partecipazioni agli utili d’impresa
I datori di lavoro privati possono riconoscere ai propri dipendenti premi di risultato o forme di partecipazione agli utili d’impresa previa sottoscrizione di accordi sindacali.
Per l’anno 2026 sono previste due importanti novità:
- La riduzione dell’aliquota dell’imposta sostitutiva all’1% (anziché al 10% come da normativa o al 5% come previsto in via transitoria per l’anno 2025).
- L’elevamento del limite massimo annuo soggetto ad imposta sostitutiva passa da 3.000 euro a 5.000 euro.
- Resta fermo che il reddito da lavoro privato del dipendente, nell’anno precedente, non sia stato superiore a € 80.000.
Detassazione piani di partecipazione finanziaria dei dipendenti
In caso di aziende che prevedono piani di partecipazione finanziaria dei dipendenti, i dividendi derivanti da azioni attribuite in sostituzione di premi di risultato non superiori a € 1.500 annui sono esenti da imposte per il 50% del loro ammontare.
Buoni pasto elettronici
Sale da 8 euro a 10 euro il valore non imponibile dei buoni pasto elettronici per giornata lavorativa.
Agevolazioni contributive per l’assunzione e la trasformazione di contratti a tempo indeterminato
Attenzone!
Ad oggi non è possibile fruire dell’agevolazione in quanto si è in attesa della circolare del Ministero del Lavoro e dell’INPS.
Bonus mamme 2026
Per le lavoratrici madri di due figli con reddito imponibile previdenziale fino a 40.000 euro annui, il bonus mensile aumenta da 40 euro a 60 euro (da 480 a 720 euro annui). Il contributo viene erogato dall’INPS e non é imponibile ai fini fiscali e contributivi.
Incentivi per l’assunzione di madri con almeno tre figli minorenni
In caso di assunzione di donne con almeno tre figli minorenni prive di un impego regolarmente retribuito da almen o 6 mesi, si introduce un esonero contributivo INPS fino a 8.000 euro annui per la durata di:
- 12 mesi per contratti a termine
- 18 mesi per trasformazione a tempo indeterminato
- 24 mesi per assunzione diretta a tempo indeterminato
Incentivazione all’occupazione delle lavoratrici madri
- Priorità nella riduzione dell’orario di lavoro:
Le lavoratrici con almeno tre figli, fino al cmpimento dei 10 anni del figlio piú piccolo, o con figli con disabilità hanno priorità nella trasformazione del contratto da tempo pieno a part-time o nella modifica di un contratto part-time. - Requisito: riduzione dell’orario di lavoro di almeno il 40%.
I datori di lavoro beneficiano di uno sgravio contributivo fino a 3.000 € all’anno per 24 mesi dopo la trasformazione o la modifica, ma solo se non hanno proceduto ad una riduzione del complessivo monte orario di lavoro.
Attenzione!
Ad oggi non è possibile fruire dell’agevolazione in quanto si è in attesa della circolare del Ministero del Lavoro e dell’INPS.
Prolungamento del contratto di lavoro in sostituzione delle lavoratrici in congedo
Si introduce la possibilitá di prolungare il contratto di lavoro del dipendente, assunto a tempo determinato in sostituzione delle lavoratrici in congedo di maternitá o in congedo parentale, per un periodo di affiancamento della lavoratrice sostituita di durata non superiore al primo anno di etá del bambino.
Congedi parentali e malattia del bambino
Il limite di etá per richiedere il congedo parentale sale al 14° anno di età del figlio, fino ad ora era possibile solo fino al 12° anno del figlio.
Rimane invariata l’indennità INPS maggiorata dell’80% per i primi tre mesi di congedo parentale. Si ricorda che l’indennità maggiorata spetta però soltanto entro il sesto anno di età del bambino.
A partire dal 2026 si raddoppiano da 5 a 10 giorni, i permessi non retribuiti per la malattia di ogni figlio e sale da 8 a 14 anni il limite di etá del figlio per la fruizione del congedo.
Fondo Tesoreria INPS: ampliamento delle imprese soggette all’obbligo
La Legge di Bilancio 2026 introduce modifiche significative riguardo all’obbligo di versamento del TFR al Fondo Tesoreria INPS. Finora erano tenute all’adempimento solo le aziende che, al 31 dicembre 2006, avevano almeno 50 dipendenti o che avevano superato tale soglia nel primo anno di attività. Dal 2026, l’obbligo viene esteso anche ai datori di lavoro che hanno raggiunto – o che raggiungono – tale soglia dimensionale anche negli anni successivi a quello di inizio dell’attivitá.
L’obbligo di versamento del TFR al Fondo INPS spetta raggiunte le seguenti soglie:
- Per il biennio 2026-2027: media annuale dei dipendenti non inferiore a 60 addetti
- Dal 2028: aziende con almeno 50 dipendenti
- Dal 01/01/2032: aziende con almeno 40 dipendenti
Nuove disposizioni sul silenzio assenso per la scelta del TFR
Un’altra novità riguarda la previdenza complementare: a partire da luglio 2026, i nuovi dipendenti saranno automaticamente iscritti a un fondo pensione complementare, a meno che non decidano di rinunciarvi entro 60 giorni (finora il termine era di sei mesi).
Tassazione previdenza complementare
Dal primo luglio 2026 viene aumentato il limite annuo di deducibilitá delle imposte versate per i contributi di previdenza complementare da 5.164,57 euro a 5.300 euro.
Per i lavoratori di prima occupazione successiva al 31/12/2006 che possono beneficiare della deduzione anche per i 20 anni successivi al quinto anno di versamento alla previdenza complementare, si applica il nuovo limite di deducibilitá a partire dal 2026.
Pensioni
La nuova legge di bilancio introduce un inasprimento delle pensioni:
- viene abolita la possibilità di andare in pensione a 64 anni, computando i contributi versati ai fondi pensione integrativi.
- Le pensioni anticipate (Pensioni anticipate) dopo 42 anni e 10 mesi di contributi obbligatori (uomini) o un anno in meno per le donne rimangono invariate, ma senza nuove flessibilità come “Quota 103” o “Opzione Donna”.
- Le pensioni anticipate per i lavoratori particolarmente usuranti (lavoratori usuranti) saranno ridotte: a partire dal 2033 i fondi destinati a questi gruppi diminuiranno di 40 milioni di euro all’anno, e dal 2034 addirittura di 100 milioni.
https://www.federalberghi.it/circolari/all-circolari-news.aspx


